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Vis Novafeltria Calcio: L’ultimo saluto a Walter Urbini

Walter Urbini – Presidente Onorario –

Una figurina da almanacco, sì: ma soprattutto una figura, un complice di quel gioco così divertente, così trasgressivo che portava tutto il paese a rinchiudersi  nella fossa del ”Comunale” dove tra uno scavo e l’altro c’è chi ha visto nascere davvero mattone per mattone la casa del Novafeltria Calcio.

Walter Urbini, il papà di molti ragazzi divenuti uomini anche grazie alle sue dritte, alle sue urla, ai suoi incoraggiamenti e alla sua legge del calcio che si appellava nei momenti di difficoltà al racconto dell’attore Diego Abatantuono (dichiarato milanista come lui): “ Cari ragazzi (osava dire), non mi resta che aprire il mio portafoglio e pregare i due santi che conservo con gelosia, uno è un normale frate popolare pugliese (riferimento Padre Pio) e l’altro è colui che fai miracoli in campo (la foto di Gianni Rivera, la bandiera del Milan”).

Ci ha lasciato il 26 giugno 2016, il giorno dopo il suo settantunesimo compleanno. Lo stesso giorno in cui il destino si era preso in passato l’imperatore romano Flavio Claudio Giuliani e nel presente Felix Mourinho, padre di Josè, ex allenatore dell’Internazionale.

A Novafeltria Walter ha lasciato le stagioni più belle e il triste crepuscolo che talvolta prende e travolge quella terra seminata di mine che appartiene al dopo carriera, quando chiuse con il lavoro di infermiere e iniziò l’età di pensionamento che lo vide in principio vestire  panni da dirigente ed infine da Vice Presidente nella rinascita pallonara avvenuta nel 2011 in quel di Novafeltria.

Nel mezzo? La tragedia. La scomparsa del suo Filippo, uno dei tanti pupilli che amava gelosamente e che aveva consigliato e allevato dedicando in suo onore un memorial estivo che racchiudeva gli amici di sempre. Un gesto per ricordarlo, un gesto umano che valeva la vita.

Lascia un ricordo, Urbini, che va oltre la notizia. Poi non è che con il calcio fossero tutte rose e fiori. Novafeltria però rappresentava l’isola del tesoro. Il trasloco dal cuore della panchina, al cuore dell’attacco, all’ala e poi mezzala passando per difesa ed infine portiere. A volte forse teorie anche divertenti che appartenevano al linguaggio di Oronzo Canà (alias Lino Banfi), morale alto e guai ad abbassare la guardia.

Eppure la Bibbia ricorda che la vita è un dono prezioso, ma quel vortice nero coglie sempre anche chi magari avrebbe diritto a ricevere una garanzia estesa che equivale al prolungamento della stessa per il bene seminato. La malattia l’ha consegnato troppo presto alla divina santità.

Pedalare e palla in fondo al sacco, onde far male all’avversario, fu il suo calcio, la sua missione, ma non aveva fatto i conti con il nemico più nero che ha creato un forte dolore a tutti i suoi compaesani. Il suo assolo personale, l’ha portato a raccogliere il pallone più impensabile, sollevando i piedi da terra per colpirlo in cielo, chiudendo gli occhi e trattenendo quel respiro che con leggerezza l’ha condotto in fondo alla porta;  riuscendo a violarla entrando definitivamente nella squadra degli angeli. Ora da lassù ci sono gli angeli da guidare; loro indossano già la maglia bianca, come quella del tuo Milan, utilizzata per le grandi finali. Vai Walter! Anche qui siamo sicuri che centrerai la tua missione perché quei giocatori presto sapranno accorgersi di un padre, toccando con le loro ali,  quella guida che  chi ha indossato e accarezzato la maglia gialloblu del Novafeltria ha avuto modo d’imparare e  conoscere gustandosi quei momenti che la vita ci regala e ci aiuta a ricordare.

Il saluto lo facciamo a tuo modo: ”Non piangete ed andate avanti, domani ci aspetta una nuova battaglia!”.

Foto archivio storico Maurizio Crociani (ex dirigente Novafeltria Calcio)