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Juniores: Accademia Rimini vs Novafeltria 3-1

Juniores Provinciale Rimini

Accademia Rimini  – Novafeltria 3-1

Accademia Rimini: Soccio, Della Chiesa, Serafini, Moretti M., Moretti N., Cela (15’s.t Bucchi), Franchini (36’s.t Gessaroli), Tezzele (30’s.t Rinaldi), Mussoni, Pompili, Sartini (20’s.t Philippov).  A disp.: Fiamingo. All.: Pietrangeli

Novafeltria: Germani, Arapi, Antonini, Amadei (29’p.t Sacchetti), Corazza, Pavani, Evangelisti (20’s.t Cespi), Gregori, Enache, Solito, Dall’Ara. A disp.:  Giorgioni, Marsili. All.: Comandini

Arbitro: Mancini. Assistenti: Massacesi e Antonini

Marcatori: 23’ Mussoni (A), 43’ Sartini, 58’ Evangelisti (N), 83’ Philippov (A)

Rimini. L’Accademia Rimini batte il Novafeltria con il minimo sforzo avvalendosi del cinismo dei propri marcatori. La squadra di casa apre le danze al minuto 23’ quando Mussoni, dopo aver vinto un rimpallo, lascia partire un tiro dal limite dell’area di rigore che s’insacca alle spalle di Germani. Il raddoppio, arriva per un’ingenua disattenzione difensiva. Una palla destinata a finire a fondo campo, viene messa malamente al centro dell’area di rigore, dove Sartini, è libero di depositare il pallone a porta sguarnita. Il Novafeltria dopo aver perso Amadei per infortunio, sostituito nell’occasione da Sacchetti, scende in campo nella ripresa deciso a riaprire i giochi. La formazione di Comandini, riesce in tale intento dopo aver concretizzato un’azione confusa in area avversaria che porta al tocco vincente di Evangelisti. La partita pare accendersi e i cambi, specie quelli eseguiti dal tecnico Pietrangeli portano ai benefici sperati, poiché il neo entrato Philippov, approfittando di una respinta corta di Germani,  buca per la terza volta la porta avversaria. Per il Novafeltria, un passo indietro sul piano del gioco. La cattiveria e il sacrificio visti nel turno precedente  con il Verucchio sono arrivati in maniera tardiva  e i generosi regali in occasione di almeno due dei tre gol incassati portano a pensare, che  nella settimana di Halloween, si è vista una squadra fantasma rispetto a quella di sette giorni prima.