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Il Novafeltria regola la Polisportiva Rumagna con un tris

Novafeltria 3

P.Rumagna 1

Novafeltria: Spadazzi, Cupi, Ceccaroni, Amantini, Gabrielli, Rinaldi (5’s.t Poggioli), Sebastiani E. (42’s.t Sabba), Gori, Pilotto, Sebastiani M., Raffelli (30’s.t Bettini). A disp.: Ronci, Antonelli, Baldinini, Simoni. All.: Giovagnol

P.Rumagna: Fabbri, Gianfanti, Tisella, Sassi, Cerino (7’s.t Mariani), Dell’Innocenti, Gredelli (20’s.t Angeloni), Amaducci, Taioli, Solfrini (13’s.t Vaccara), Baravella. A disp.: Ceccarelli, Rosengo, Sartini, Bravaccini. All.: Bagnolini

Arbitro: Corbelli di Rimini. Assistenti: Bilancioni e Lucchi.

Marcatori: 7’ E. Sebastiani (N), 19’ Taioli (P), 40’ rig. Rinaldi (N), 44’ Raffelli (N).

Ammoniti: Ceccaroni, Gori, Pilotto (N), Gianfanti, Dell’Innocenti, Gredelli, Angeloni (P)

Espulsi: Gori e Pilotto (N) per doppia ammonizione e Gianfanti (P) per doppia ammonizione

Note: Angoli: 4-1. Recupero: 0’ p.t e 4+1 s.t

Secchiano.  Sette giorni sono bastati quanto sette minuti per permettere al Novafeltria di riscattare la sconfitta ottenuta una settimana prima al “Comunale” con il Miramare e andare a bersaglio con la Polisportiva Rumagna. Eugenio Sebastiani con una staffilata da dentro l’area di rigore spezza l’equilibrio mettendo fin da subito le cose in chiaro.  In mezzo l’ennesima disattenzione difensiva, che al minuto 19’ permette a Taioli di volare verso la porta avversaria, di scartare Spadazzi e di depositare il pallone del pareggio in fondo al sacco. Il Novafeltria, orfano di Stefanelli, impegnato con le qualificazioni mondiali con la nazionale sammarinese, scopre Pilotto che in contropiede fa a sportellate con la difesa avversaria prima di servire al centro un delizioso assist per Tommaso Raffelli giunto in ritardo. Lo stesso attaccante prova la botta da fuori area che termina di un niente a lato. La squadra di Guerra non frena il proprio ardore offensivo, andando in vantaggio al 38’ quando, Raffelli, steso in area da Gianfanti guadagna il penalty, che il capitano Rinaldi trasforma freddamente dagli undici metri. Come se non bastasse, prima del fischio finale, lo stesso Raffelli, deposita in rete, un pallone arrivato dalla destra dalla solita zanzara Sebastiani, che punge maledettamente la retroguardia avversaria, fornendo al compagno un pallone che chiedeva di essere gettato in rete. La ripresa si accende, il Novafeltria previa dell’espulsione di Pilotto, soffre gli attacchi avversari che chiamano alla respinta Spadazzi al 65’ su una conclusione di Sassi, sulla cui  ribattuta Amaducci alza la mira.  Al 70’,  ad Amaducci, quasi non sembra vero quando Spadazzi, con gentile concessione, serve il pallone in bocca al centrocampista, che spreca un rigore in movimento spedendo il pallone a lato. Un giro di lancette e lo stesso numero otto chiama alla presa a terra l’attento Spadazzi. Al 75’  Gori spreca l’occasione di finalizzare il poker quando Fabbri dentro l’area di rigore allunga il piede destro per fermare l’esterno offensivo. Lo stesso centrocampista nel finale verrà espulso per doppia ammonizione, a farli compagnia, per lo stesso motivo è il difensore ospite Zanfanti. Prima del triplice fischio  c’è l’ultimo brivido recato da un tiro a giro di Cupi che si spegne alto. Il Novafeltria può finalmente festeggiare una vittoria meritata, unica nota negativa l’infortunio del capitano Rinaldi, uscito per noie muscolari.

Dichiarazioni dopo gara:

Eugenio Sebastiani (Centrocampista Novafeltria): “ E’ stata una gara molto dura, siamo riusciti a vincere dimostrando di essere una squadra tosta in grado di saper soffrire. Per la mia prestazione sono contento, come del resto per il gol. E’ una vittoria di gruppo!”.

Lorenzo Bagnolini (Allenatore Polisportiva Rumagna): “Dovevamo essere più cattivi sotto porta. Non riusciamo ad incidere, nonostante la superiorità numerica, il Novafeltria ha dimostrato di essere un’ottima squadra che lotterà per il vertice del campionato, il nostro obiettivo è quello della salvezza, giocando così è possibile, ma dobbiamo certamente migliorare. La vittoria loro è meritata come del resto il rigore decretato dal direttore di gara è apparso netto”.